Premessa: abbiamo considerato le statistiche delle prime partite stagionali sotto la guida di Scott Beattie, e le prime 10 partite sotto la guida di Heinz Ehlers.

Il numero di punti conquistati, direte voi! Ma vogliamo approfondire…

Era lo scorso inizio ottobre quando il Langnau dopo la prima vittoria stagionale ottenuta a Kloten decide di separarsi dal suo allenatore Scott Beattie.

Si, avete capito bene, dopo una vittoria…

Il tecnico dei Tigrotti ha pagato così le 9 precedenti sconfitte consecutive, che sembravano aver di fatto sentenziato che, anche quest’anno, l’Emmental non verrà rappresentato nella lotta per i play off.

Colui chiamato a prendere in mano le redini della squadra corrisponde al nome di Heinz Ehlers, 50enne Danese conosciuto in Svizzera per il suo hockey iper-difensivo che ha permesso, negli ultimi tre anni, al Losanna di raggiungere i play off due volte.

L’impresa sembrava disperata, ed invece dopo aver iniziato concedendo la prima vittoria stagionale da 3 punti all’Ambrì-Piotta, la squadra ha svoltato!

Da una media punti di 0.5 nelle prime 10 partite stagionali sotto la gestione Beattie, si è passati ad una impressionante media di 1.9 punti nelle successive 10 partite! In termini pratici: dal 12° posto in classifica, al 10° attuale!

Un trionfo che vogliamo andare ad analizzare, per capire cosa è cambiato nel Langnau, e se davvero qualcosa è cambiato oppure era semplicemente una questione di testa.

Dicevamo “se” è cambiato, perché se ci limitiamo a guardare i tiri in porta ed i tiri subiti, che è la prima statistica che siamo andati a controllare, sembrerebbe che non vi è stato alcun cambiamento. Infatti…

Tiri in porta con Beattie 279, mentre con Ehlers 291, poco di più.

Tiri subiti con Beattie 332, mentre con Ehlers 333, addirittura uno in più.

L’ANALISI

Cominciamo con due tabelle molto indicative.

Il cambio di marcia è stato impressionante! Il Langnau sotto la guida di Ehlers è decisamente un altra squadra, ed il mantra difensivo del buon Heinz viene confermato. Ma andiamo un po’ più a fondo con alcune statistiche avanzate…

Quì iniziamo a capirne un po’ di più… Vero che il miglioramento c’è stato, ma di primo acchito potremmo quasi iniziare a vederla sotto un altro punto di vista.

Il dato sulla percentuale realizzativa è infatti migliorato ma non c’è stata una vera e propria svolta, e ne siamo certi quell’1.40% percento puo’ tranquillamente essere sinonimo di Elo Eero, attaccante Finlandese ingaggiato dai Tigrotti il 27 settembre.

Più sorprendente è il dato relativo alla % di salvataggi del portiere (o dei portieri data la rotazione) che è aumentata di ben 5 punti percentuali!

Detto che entrambi hanno avuto più o meno lo stesso spazio con entrambi gli allenatori, e detto che Punnenovs è subentrato per due volte a Ciaccio, si puo’ tranquillamente affermare che Punnenovs è più regolare (media di 90.68% di interventi) e Ciaccio più altalenante, anche se, escludendo la prima partita stagionale dove venne sostituito dopo un esordio da incubo e nel quale ha saputo fermare unicamente il 50% dei tiri, considerando unicamente le partite successive il buon Ciaccio ha una percentuale di parate del 92.16%.

Altro dato interessante, e che in parte sorprende, è l’indice CORSI, rimasto praticamente invariato tra i due coach, ed il PDO che invece con l’arrivo di Ehlers si è decisamente impennato!

Vediamo ora un altro dato basilare, ossia il confronto tra i gol segnati ed i gol subiti suddivisi per periodo di gioco, considerando che il totale complessivo come abbiamo visto sorride decisamente ad Ehlers.

Questo è intrigante, notiamo infatti come con Beattie il Langnau sembrava faticare dannatamente nel primo e nel terzo periodo (con un accento particolare in quest’ultimo in base ad i gol subiti), mentre con Ehlers la situazione è praticamente opposta.

Ma proseguiamo… vogliamo andare più a fondo, ed andiamo ad analizzare come invece la squadra si è comportata con Beattie ed Ehlers nelle situazioni speciali:

Le differenze va detto, sono praticamente irrisorie… il power play è aumentato in efficacia di circa 2 punti percentuali mentre il box play di 2.6. Differenze non sufficientemente marcate per spiegare la differenza di rendimento complessivo della squadra.

LA NOSTRA CONCLUSIONE

Il dato più importante, certamente, è quello che il Langnau ha iniziato a macinare punti, su questo non ci piove ed il confronto sorride ad Ehlers, dunque il cambiamento ha dato i frutti sperati.

Quanto visto fino ad ora, ci permette tuttavia di credere che il problema con Beattie sia stato soprattutto mentale e di sicurezza nei propri mezzi.

E ne troviamo la conferma nell’ultima statistica che vi proponiamo, e questa è impressionante.

Vediamo i minuti di penalità…

Più del doppio i minuti di penalità presi dalla squadra sotto la guida di Beattie! Pare evidente come Ehlers abbia lavorato parecchio su questo aspetto, ossia sull’evitare falli stupidi, sull’evitare di mettere le partite sulla guerra, fors’anche perché conscio che tecnicamente la sua squadra non possiede sufficienti qualità tecniche per gestire a proprio vantaggio le situazioni speciali.

Questo si è tradotto in un gioco più fluido, l’ideale tra altro per mettere in atto il suo credo hockeystico difensivo.

Non disponiamo purtroppo dei dati relativi alla pericolosità dei tiri in porta subiti, ma non saremmo sorpresi se la maggior parte di essi siano molto meno pericolosi rispetto alla gestione Beattie.

Non va poi dimenticato come detto il fattore mentale; un approccio tanto aggressivo alle partite deve forzatamente essere supportato da una sicurezza nei propri mezzi molto alta, alternativamente si rischia seriamente di andare incontro a figuraccie.

Ehlers, pare averlo capito.

E sarà allora interessante vedere come il Langnau proseguirà il campionato, ora che la squadra si è regalata quanto meno la possibilità di tornare a sognare di vedere l’Emmental nella “top eight” dell’hockey Svizzero!

Auguri, Tigers.