IL MOMENTO DIFFICILE

Il periodo per l’Ambrì-Piotta è delicato; i play-off sono un obiettivo sempre più difficile ma allo stesso tempo ancora raggiungibile previo un deciso cambio di marcia a partire dalle prossime partite.

Già, le prossime partite…

L’Ambrì-Piotta, da quì alla sosta natalizia, disputerà 13 partite, le quali richiederanno almeno una ventina di punti per poter sperare di ricominciare l’anno con la speranza di raggiungere un posto al sole.

Dei problemi che la squadra vive ne abbiamo già parlato, e non intendiamo ritornarci, in quanto crediamo che al momento attuale la società ha fatto quanto poteva (date le condizioni) per dare una svolta alla stagione, e necessiti anzitutto di tranquillità.

Quello su cui allora vogliamo soffermarci è l’aspetto mentale, che avrà un ruolo fondamentale nelle prossime settimane, in quanto il calendario ha voluto metterci del suo per creare ancora più difficoltà agli uomini di Kossmann.

Vediamo, da quì a Natale, quali saranno nell’ordine gli avversari (in grassetto, le partite alla Valascia):

ZSC Lions – Davos – Zugo – Losanna – Lugano – Bienne – Ginevra – BernaLangnau – Lugano – GottéronKloten – Losanna

È evidente come, specialmente le prime cinque partite di questa serie, sono molto complicate e saranno forzatamente decisive, specialmente nella gestione di eventuali risultati negativi.

Importante sarà allora non lasciarsi abbattere per eventuali sconfitte, e mai come ora è da prendere alla lettera il motto “prendiamo una partita alla volta”.

LA NOSTRA OPINIONE

Per una squadra ultima in classifica, ogni partita è di vitale importanza. Il Langnau ha dimostrato come sia possibile uscire da una serie nera e regalarsi nuovamente il “sogno” play off, e lo stesso Ambrì-Piotta nel recente passato è riuscito ad ottenere una serie di 6 vittorie in 7 partite. E da lì bisogna prendere spunto!

Perché ora D’Agostini è ritornato ed ha l’occasione di mostrare il suo valore, perché parecchi elementi sono in scadenza di contratto e dovranno dimostrare di meritarsi un rinnovo, perché alcuni giocatori devono ancora sbloccarsi e per le leggi dei grandi numeri lo faranno, perché il portiere è tra i più forti in circolazione in NLA (ed in tal senso sarebbe auspicabile muoversi per il futuro, dato che lo stesso Zurkirchen sembra ormai promesso al Losanna e McSorley non pare molto felice del poco spazio destinato a Descloux).

Per le polemiche e per le sentenze poi ci sarà tempo, ma in questo momento ci piace immaginare che l’Ambrì-Piotta ritorni ad essere per alcune settimane quella “grande famiglia” che ha permesso negli anni ad una piccola realtà regionale di mantenere il suo posto nell’élite dell’hockey Rossocrociato.

Senza nascondersi dietro alla classica “foglia di fico”, perché i problemi non sono scomparsi con l’arrocco e sono sotto gli occhi di tutti, ma con la consapevolezza che, anche se le scorse stagioni hanno dimostrato come sia molto difficile per chi a dicembre si trova sotto la linea rientrare, Ambrì per molti versi è proprio quel luogo dove tutto può succedere, anche di invertire una tendenza all’apparenza irreversibile.

Ma con serenità!

Auguri!


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