La “pausa”, parola che rievoca in noi quale prima volta il momento della ricreazione scolastica, quel fantastico momento spensierato dove ci dilettavamo a diventare i calciatori del domani, dove tra una pedata ed un gol, sognavamo di essere i nuovi Maldini, Del Piero, Cristiano Ronaldo, Ibrahimovic…

Ma un Busacca ? Mai! Sfido chiunque a dirmi che da piccolo, il suo sogno, sarebbe stato quello di fare il punch-ball con un fischietto in bocca per dirigere una partita di calcio… (a parte le eccezioni, che al solito confermano la regola).

Ma torniamo alla “pausa”, e concentriamoci su quella che attende le squadre di Super League prima di rigettarsi a capofitto verso la fine del secondo turno.

Ci piace pensare che questa “pausa”, venga anche accolta dagli arbitri quale opportunità per riordinare un po’ le idee, perché da quanto stiamo assistendo nelle ultime settimane, c’è poco da stare allegri pensando alle giacchette nere…

Vogliamo analizzare un po’, cominciando dall’ultima partita in ordine cronologico, che volenti o nolenti, è stata condizionata da una conduzione arbitrale a dir poco squallida, per poi fare un piccolo punto della situazione attuale.

LUGANO vs SAN GALLO

Gli episodi più clamorosi sono ormai noti, ossia il rigore assegnato al San Gallo e quello negato al Lugano, ma noi vogliamo invece soffermarci su un episodio, sfuggito alle analisi dei dopo partita, ma che secondo noi ben rispecchia, ed anticipa, quello che è poi stato in unfausto pomeriggio per le giacchette nere.

Siamo al 10° minuto di gioco, quanto Toko interviene in maniera veemente ed irregolare su Alioski… l’arbitro lascia correre. Vane le proteste dei Bianconeri, che si innervosiscono e poco dopo tramutano tale nervosismo in un intervento scoordinato ma all’apparenza non cattivo di Rosseti sullo stesso Toko. Risultato ? Rosseti ammonito… e l’uniformità di giudizio ?

È stato secondo noi il primo campanello d’allarme, per quanto poi verificatosi nell’ultima parte di partita, che non stiamo ad analizzare in quanto altre sedi hanno già vivisezionato tutto e altro non possiamo fare che lasciar parlare le immagini.

Come del resto hanno parlato anche in altre partite recentemente…

IN SUPER LEAGUE

Restiamo solo nel passato recente, e vi elenchiamo tre partite pesantemente condizionate dagli arbitri nelle ultime due settimane oltre alla già citata sfida di Cornaredo di domenica:

Losanna vs Lucerna 2-3 (2 gol irregolari Lucerna)

Lugano vs Basilea 2-2 (rigore inesistente Basilea)

Losanna vs Sion 0-2 (gol fantasma Losanna)

Il che ci spinge a riflettere…

VOGLIONO FAR FUORI LOSANNA E LUGANO ?

Questo non lo crediamo assolutamente.

Ma è altrettanto evidente che la sudditanza psicologica esiste, e che è più “semplice” sotto il punto di vista della pressione fischiare qualcosa contro due società “piccole” piuttosto che contro il Basilea, ma questa è una naturale deformazione professionale,  e certamente non un “disegno” per far fuori questa o quell’altra squadra.

Sì, abbiamo scritto che la “sudditanza psicologica” esiste. Perché non prendiamoci in giro, esiste ed è anche sotto un certo punto di vista una naturale reazione verso il potere.

Non dovrebbe esserci dite ? Concordiamo assolutamente, ma quì stiamo parlando di psiche umana, di errori che nascono un po’ dall’inconscio e che si tramutano in “vantaggi” per le grandi. Volenti o nolenti, è sempre stato così, ed avviene in maniera anche un po’ “involontaria”, perché in fondo gli arbitri altro non sono che persone come noi.

LE GIACCHETTE NERE

La giacchetta nera (che ormai con il tempo è diventata multicolore, ma noi siamo nostalgici), ha un ruolo fondamentale ed è chiamata in pochi attimi a decidere su delle situazioni che talvolta impegnano presunti esperti per ore ed ore prima di arrivare ad una conclusione, che a volte è pure discordante tra i vari interlocutori…

Tuttavia;

Riteniamo inaccettabile quando un arbitro, invece di svolgere il suo lavoro, vuole diventare il protagonista della partita.

Siamo consci del fatto che i vari Busacca e Urs Meier ormai fanno parte del passato e che al momento attuale la Svizzera non dispone di arbitri di qualità eccelsa, ma la categoria arbitrale Svizzera in questo momento appare debole più che mai.

E per “categoria”, intendiamo anche tutti; a partire da chi la dirige, fino ad arrivare gli assistenti.

Gli errori ci stanno, fanno parte del gioco, e siamo di quelli che pensano che un errore grave dell’arbitro è assolutamente paragonabile ad un gol sbagliato a porta vuota da un attaccante, ma quando si perde la testa e si continua a sbagliare, mi spiace, significa che non si è portati a fare l’arbitro ad alti livelli.

LA NOSTRA CONCLUSIONE

Le ultime settimane ci hanno “regalato” episodi poco confortanti, che devono forzatamente spingere i vertici arbitrali ad una seria riflessione, come da troppo tempo se ne parla senza in realtà aver davvero cambiato qualcosa concretamente.

Comprendiamo che è difficile reclutare nuove leve, e specialmente che è difficile trovarne di buon livello, ma siamo altrettanto certi che gli arbitri devono essere messi nella miglior condizione psico-fisica possibile per affrontare i 90 minuti di una partita.

Siamo sicuri che dal punto di vista prettamente tecnico, tutte le giacchette nere sono preparate, i dubbi ci sorgono al momento della preparazione mentale.

Il che si tramuta in quello che più urta i nervi del tifoso, ossia la mancanza nell’uniformità di giudizio!

Ci piacerebbe allora pensare che sia possibile creare un SERIO tavolo di lavoro, con da una parte gli arbitri, e dall’altra le società calcistiche, per creare un punto di contatto sereno ma soprattuto costruttivo!

Ed in tal senso sono a nostro avviso fondamentali due fattori:

  • Un maggior supporto dalle società verso gli arbitri, ed un atteggiamento più “positivo”, meno polemico;
  • Una maggior apertura degli arbitri, che a tratti sembrano volutamente vivere nel loro mondo, che nemmeno è poi tanto “dorato”.

Con un obiettivo comune: migliorare, migliorarsi, per un campionato più giusto e per eliminare parecchie inutili polemiche.

Ma così, andare avanti, è veramente difficile… specialmente se non sei una “big”.

Poi certo, non andiamo a scoprire l’acqua calda dicendo che nelle nazioni a noi confinanti, le quali dispongono di arbitri di alto livello, i problemi sono gli stessi… ma una via di uscita ci deve essere.

Ed a tal proposito un ultima riflessione.

LA MOVIOLA IN CAMPO

Ci risulta veramente impossibile capire come mai il mondo arbitrale non è unanime nel voler introdurre una novità che andrebbe a loro vantaggio!

Siamo d’accordo nel non voler spezzettare troppo il gioco, e pure che gli errori degli arbitri ne facciano parte integrante ed anche in parte “romantica”, ma…

Non sarebbe forse fattibile dotare il quarto uomo di uno schermo al quale potersi rivolgere in tempo reale per sciogliere alcuni dubbi ? Episodi come quelli di Lugano-San Gallo, Losanna-Lucerna, Lugano-Basilea e Losanna-Sion, sarebbero semplicemente risolvibili in pochi secondi.

O vogliono forse costringere anche chi negli arbitri ha ancora la fiducia a pensare alla malafede ?