Prendiamo spunto dalle figuracce di Lugano ed Ambrì-Piotta (perché inutile girarci intorno, di magre figuracce stiamo parlando) in Coppa Svizzera per fare una piccola riflessione in merito alla competizione Nazionale numero due per importanza (anche perché una terza non c’è… e per fortuna ci verrebbe da dire!).

Anzitutto, i più vivi complimenti ai Ticino Rockets che hanno onorato la competizione e dopo aver eliminato il Berna si sono arresi con onore ai Langnau Tigers!

Quello che vogliamo fare è andare ad analizzare un pò questa in parte bistrattata Coppa Svizzera, con chiaro accento sulle Ticinesi, ed esporvi il nostro punto di vista sulla competizione stessa.

 

HC LUGANOLA BRUTTA FIGURA DEL LUGANO

Se la Coppa non interessava, tanto valeva inviare una squadra imbottita di giovani discatori pronti a dannarsi l’anima magari per farsi notare.

Magari evitando “casi” come quello del Berna, che nella partita del turno precedente contro i Ticino Rockets, sbandierando ai quattro venti la decisione di scendere in Ticino con una squadra formata da Juniori Élite ha mancato di rispetto agli avversari, alla competizione ed alle persone che lavorano per essa, ai suoi tifosi, e soprattutto a loro stessi.

Tant’è, il Lugano ha deciso di presentarsi a Langenthal con una formazione per lo più composta dai suoi migliori elementi, i quali evidentemente sembravano aver poco a cuore questa competizione ed anche i propri fedelissimi tifosi, i quali anche di martedì sera per una competizione “secondaria” hanno deciso di intraprendere la trasferta per sostenere la squadra (chapeau a loro!).

La sconfitta ? Ci può anche stare, è il “bello della Coppa”, è quella magia che da anni di tanto in tanto si ripete sui campi dell’omonima competizione calcistica, ma quello che evidentemente ha fatto andare su tutte le furie parte del popolo Bianconero, è stato l’atteggiamento mostrato dai loro beniamini in questi 60 minuti. E ci sentiamo di dar loro assolutamente ragione!

HC AMBRÍ-PIOTTALA BRUTTA FIGURA DELL’AMBRÌ-PIOTTA

Siamo ai livelli del Lugano, ossia di una squadra il cui atteggiamento durante il turno precedente, che li ha visti eliminati dai GCK Lions, ha rasentato il ridicolo.

Quello che deve più preoccupare, a nostro parere, sono tuttavia le dichiarazioni rilasciate ai media questa settimana da Hans Kossmann, il quale ha candidamente ammesso che “per fortuna questa settimana non c’è la Coppa, in quanto dobbiamo recuperare giocatori”.

Doppia lettura richiesta, prima di scuotere il capo… ed arrivare alla conclusione che evidentemente, ad Ambrì, non si otterrà nulla di troppo positivo a medio termine se queste sono la mentalità e le premesse.

LA COPPA SVIZZERA

Re-introdotta dopo una lunga pausa, è alla sua terza edizione nel formato attuale.

Noi personalmente la troviamo un ottima iniziativa; evidentemente deve ancora prendere piede, ma il lavoro delle persone che ci stanno provando merita un grande plauso.

Si tratta di una competizione ufficiale, con un trofeo in palio, che mette a confronto anche squadre che solitamente viaggiano su binari diversi.

Lo riteniamo inoltre un interessante veicolo di promozione dell’hockey su ghiaccio anche in quelle zone del paese dove, annualmente e nell’ombra, vengono formati quei giocatori che poi in futuro diventeranno protagonisti nelle lucrose piste di NLA.

COPPA SVIZZERA – IL FORMATO

Il formato attuale della Coppa lo riteniamo adatto; eliminazione diretta e partite sulle piste della squadre di categoria inferiore.

La Coppa Svizzera deve essere una festa, come nel calcio, ed una possibilità anche per realtà più piccole di ottenere visibilità e cimentarsi contro avversari “nobili”. Magari anche riuscendo ad incassare qualcosa, il che non guasta di certo.

I TIFOSI

I tifosi delle squadre sono piuttosto divisi sull’argomento “Coppa Svizzera”.

Tra chi la ritiene una competizione interessante, chi a malapena guarda il risultato il giorno successivo, e tra chi invece apertamente si dichiara contrario e la vede unicamente quale un fastidio da cui liberarsi al più presto con la speranza che un proprio beniamino non incappi in infortuni.

Noi riteniamo che essendo una competizione ufficiale, essa ha già di fatto un suo valore. Che poi sia meno importante del campionato, su questo non ci piove.

Forse ci si dimentica tuttavia che “vincere aiuta a vincere”, e sollevare un trofeo che in totale ti impegna per un numero risicato di partite (per le squadre di NLA 5 in totale per chi raggiunge la finale), può essere un piccolo primo passo.

CONCLUSIONE

A nostro avviso è una competizione che va mantenuta (anche se la querelle sui diritti TV sembra portare in altra direzione); ci piace anche vederla come una sorta di ringraziamento per quelle “piccole” squadre che pur se sono normalmente lontane dalle luci dei riflettori, permettono ai giovani di crescere, quegli stessi giovani che un giorno saranno i protagonisti sulle piste di NLA.

È inoltre una competizione ufficiale, pertanto andrebbe rispettata quanto meno dalle società e dagli addetti ai lavori!

Vi sono parecchie squadre in Svizzera che non vincono nulla da tempi immemori, altre ancora che proprio non hanno mai sollevato un trofeo nella loro storia a livello agonistico, e fatichiamo a concepire che questa Coppa Svizzera non possa essere vista come un obiettivo.

Forse mettere in palio un posto nella Champions Hockey League per la stagione successiva potrebbe essere un incentivo ? Un pensierino, specialmente se la competizione Europea continuerà a prendere piede, lo faremmo.

Fatichiamo ad ogni modo a concepire la mentalità di chi “pesa” i vari trofei in palio; una mentalità vincente imporrebbe di voler trionfare anche al triangolare estivo di Sursee, figurarsi una competizione ufficiale!

Appunto…

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