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L’OPINIONE

È chiaro che la notizia della domenica sia stata quella del ritorno in Bianconero di Maxim Lapierre, come testimonia l’entusiasmo generato al solo mostrare la sua immagine sui grandi schermi prima dell’inizio del secondo tempo…

Ma tra Lugano e Bienne è stata partita vera, tra due squadre piuttosto in salute anche se evidentemente affaticate dalla partita precedente terminata da appena 17 ore, e giocata davanti ad un ottima cornice di pubblico (seconda miglior affluenza stagionale).

Ad imporsi, in una partita con pochissime interruzioni e con un ritmo anche piacevolmente rapido, è stato il Lugano; l’impressione è che i Bianconeri abbiano voluto far capire agli ospiti che la pendenza volevano chiuderla rapidamente qualora possibile, anche per risparmiare energie in vista della trasferta in Repubblica Ceca del giorno successivo per il ritorno dei 32/1 di finale di CHL in programma martedì.

La tattica è riuscita, ed il doppio vantaggio della prima pausa è poi risultato decisivo per il risultato finale, con il Lugano abile, anche nel finale quando il Bienne è riuscito ad accorciare le distanze, a gestire senza eccessivi affanni la meritata vittoria.

Gli ospiti tuttavia non si sono mai realmente dati per vinti, ed hanno pure messo in mostra alcune buone qualità, su tutte una velocità complessiva di manovra. Il Bienne riteniamo non debba perdere il sonno per la sconfitta, ritorna infatti a casa avendo lasciato alla Resega l’impressione che, pur se evidentemente non riusciranno a restare nei piani altissimi della classifica fino alla fine, i play off se li possono assolutamente giocare, a patto di riuscire a far star lontano dall’infermeria i loro stranieri e l’estremo difensore.

KEY MOMENT

24:14 – PENALITÀ (Damien Brunner, HC Lugano)

Il risultato era sul 2-0, la penalità inflitta a Damien Brunner poteva cambiare il corso della partita ma è stata ottimamente gestita dal box play degli uomini di Shedden, capaci di impedire al miglior power play della National League di installarsi nel terzo offensivo. E di fatto facendo capire che per questa domenica, difensivamente, non ce n’era per nessuno, nemmeno per il miglior attacco del campionato.

IL GIOCATORE

Ryan Wilson (HC Lugano)

Contrariamente a Zackrisson, ancora una volta evanescente, l’annuncio dell’arrivo di Lapierre ha dato ulteriore carica al difensore del Lugano. Ottima la sua partita, nessun errore difensivo e pure qualche tentativo di bucare la porta avversaria. Gioca 21:53 minuti conditi da 1 assist, 3 tiri in porta e 3 tiri mancati, terminando con un bilancio personale di +1.

LA PILLOLA

HC LUGANO: per la prima volta in stagione non concede gol agli avversari nei primi 40 minuti di gioco.

EHC BIENNE: 3.1% la percentuale realizzativa, la più bassa registrata in stagione.

LA FORMA

HC LUGANO: torna alla vittoria dopo la sconfitta nel derby e vince la 3a partita delle ultime 4 disputate. Seconda vittoria consecutiva in casa dopo il passo falso con il Ginevra, complessivamente tra le mura amiche il Lugano ha vinto 5 partite su 6.

EHC BIENNE: torna alla sconfitta dopo la vittoria sul Losanna, e perde la 2a partita nelle ultime 3. In trasferta il Bienne ha vinto 2 volte a fronte di 3 sconfitte.

 

 

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Min. HC LUGANO vs EHC BIENNE Min.
8′ Furrer (Hofmann) Haas (-) 54′
13′ Reuille (Ulmer, Gardner)
42′ Martensson (Wilson, Sartori)

LUGANO BIENNE