Dal vocabolario di lingua Italiana : « Monotonia » ; sgradevole insistenza e ripetizione di stessi fatti, situazioni, ecc.

Dal vocabolario del calcio Svizzero : « Monotonia » ; reiterazione di confronti con lo stesso avversario.

Conseguenze fisiche : apatia, perdita generale di interesse, torpore.

Dribbliamo per una volta i motivi tecnico tattici: ha ancora senso un campionato a 10 squadre ?

Siamo alla vigilia della stagione 2003/2004, e dunque all’esordio della Super League a 10 squadre.

Di seguito, quanto dichiarato, ai tempi, dai vertici dell’allora Federazione :
isoz_detailsEdmond Isoz, Direttore Lega Nazionale

Economicamente la vecchia formula non era più sostenibile, la lotta per entrare nel novero delle 8 squadre che si giocavano il titolo ha finito per pesare troppo sulle finanze dei club. La Svizzera non possiede il potenziale per mantenere 12 squadre professioniste.

Il nuovo concetto, oltre a migliori infrastrutture (costruzione, dopo Basilea, di stadi a Ginevra, Berna e San Gallo), dovrebbe permettere di vendere meglio il prodotto calcio verso i potenziali sponsor.”

SULLA CHALLENGE LEAGUE

“Inoltre assicurerà una migliore penetrazione regionale. In questo caso sarà importante rivalorizzare il torneo, fissando ad esempio, un orario unico, magari il venerdì sera”.

Jean-François Kurz football , Presidente Lega Nazionale

topelement(deceduto nel 2010, le nostre condoglianze)

Grazie al nuovo concetto siamo riusciti a concludere un contratto di sponsoring (si tratta di Axpo) per la Super League. Non posso rivelare le cifre, ma si tratta di un importo elevato, mai raggiunto in passato”.

Obiettivi raggiunti ?

SI

  • Lo sponsoring è certamente migliorato.
  • Di sicuro sono migliorate le infrastrutture, ma questo soprattutto sull’onda di Euro 2008 organizzato in Svizzera e Austria.

NO

  • La penetrazione regionale non è riuscita, si è anzi creata una divisione tra il calcio d’élite (Svizzero Tedesco) ed il calcio degli altri (Svizzera Romanda e Ticino).
  • L’idea dell’orario unico, è stata svenduta alle Televisioni.

 

Bene, riprendendo il discorso, chiarito che i motivi del cambiamento furono puramente finanziari e di infrastrutture, con il passare degli anni i severi criteri di concessione di licenze per partecipare al campionato di Super League si sono inaspriti sempre di più. Non per questo evitando il fallimento di gloriose società nell’arco degli anni.

Isoz, appunto, dichiarava : « La Svizzera non possiede il potenziale per mantenere 12 squadre professionistiche » ; non siamo d’accordo.

La dichiarazione corretta sarebbe che, la Svizzera, non possiede il potenziale in quanto i criteri di partecipazione sono troppo elevati se rapportati al prodotto offerto!

200px-raiffeisen_super_league-logoNon sarebbe forse il caso di fare un passo indietro, considerando che il campionato Svizzero è quasi unicamente « formatore » (ossia una vetrina per giovani talenti che altro non attendono che la chiamata dall’estero, alternativamente per calciatori che altrove non sono riusciti a sfondare) ?

Criteri meno « ambiziosi », per contro severamente controllati, potrebbero permettere a maggiori realtà di crescere nel tempo da una parte, e tornare a sognare di disputare un massimo Campionato dall’altra.

Crediamo che il numero ideale di squadre per il massimo campionato di calcio Svizzero possa essere un numero compreso tra 12 e 14, propendiamo per 14.

Permetterebbe :

  • Di ridurre il carico finanziario sulle società medio-piccole e riportare il massimo Campionato Elvetico ad un livello più « Svizzero », calcisticamente parlando ;
  • Una presenza più radicata sul territorio, coinvolgendo tutta la realtà nazionale e non in prevalenza la parte Tedesca della Svizzera ;
  • La possibilità, per « piccole realtà » regionali, di sognare la partecipazione, almeno per una stagione, nel massimo Campionato Svizzero (scusateci, ma per noi il calcio è ancora romanticismo) ;
  • La presenza, praticamente costante, di tutte quelle squadre che hanno fatto la storia del calcio Svizzero (Lugano, Neuchâtel-Xamax, Losanna, Servette) e che ne sono gioco forza il motore trainante;
  • Con un minor rischio di retrocessione, le squadre potrebbero seriamente progettare il futuro partendo da un « low cost » formato da giovani promesse, magari anche regionali, ad un livello più elevato ;
  • Una stagione meno « monotona », dove non si affrontano sempre le stesse squadre in un campionato dove già la « routine » la fa da padrone a livello di risultati;
  • L’evitarsi della ridicola situazione che vede, ogni anno, il 60% delle squadre della Super League partecipare a competizioni Europee (il Vaduz è semi-perenne vincitore della Coppa del Liechtenstein) ;
  • Una Challenge League, aperta anche alle « seconde squadre » della categoria superiore, che possa fungere da vero e proprio trampolino di lancio per quei giovani ancora non pronti per un ruolo in Super League ;
  • Una Challenge League meno pesante finanziariamente, che permetta di dare visibilità a squadre magari meno « prestigiose » ma non per questo meno meritevoli di attenzioni, magari per il loro apporto alla formazioni di giovani leve.

Ormai anche i criteri per ottenere la licenza di partecipazione alla Challenge League sono diventati molto esigenti, e fatichiamo a credere che realtà come Aarau, Neuchâtel, Servette e ,forse, Wil, non possano tranquillamente far parte della Super League.

Ne conveniamo, tutto ciò va almeno in parte contro al concetto di « calcio-business » tanto bramato oggi dai piani alti… ma noi siamo per un calcio, sì professionale, assolutamente pulito e serio, ma altrettanto non « snaturato ».

Anche a livello di sponsoring inoltre, per usare una parola cara ai piani alti, il poter « pubblicizzare » il proprio prodotto in 12/14 città, potrebbe rivelarsi più interessante.

Punti negativi ?

  • Certamente la Challenge League diventerebbe ancor meno attrattiva, anche se va detto, metà delle squadre attuali girano su medie spettatori non molto distanti da parecchie squadre di 1L Promotion.
  • Il rischio concreto di una spaccatura ancora più evidente tra le « big » e le altre, ma anche in questo caso non sarebbe una grande svolta, dato che pure nella situazione attuale unicamente 4 squadre, nei 13 anni di Super League, sono riuscite a piazzarsi nei primi due posti della classifica.

Capitolo Challenge League :

Per come strutturata, è decisamente svalutata e richiama pochissima attenzione da parte dei media nonostante, per le società, risulti parecchio costosa.

challenge_leagueLe squadre partecipano ad un campionato, tramite ingenti investimenti, ed alcune di esse puntano alla promozione. Prendiamo il caso del prossimo campionato.

Le pretendenti alla promozione saranno : Aarau, Neuchâtel, Wil e, forse, Servette.

Esse saranno molto probabilmente sopraffatte dallo Zurigo, posticipando di un ulteriore anno l’eventuale salto. Con conseguente perdita di interesse e sponsors.

Non sarebbe meglio facilitare chi, il calcio in Svizzera, lo vuole fare seriamente ad alti livelli ed in piazze importanti ?

Questa, la nostra opinione. Siamo certi, potremmo leggerne altre 100, per le quali invece è giusto il Campionato a 10 squadre!

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